GIUDICI 1:16-36
TOLLERANZA
Durante tutta la vita di Giosuè; Israele servì l'Eterno, ma Giosuè è trapassato, altri debbono continuare la battaglia e conquistare altre terre che Dio ha promesso a questo popolo.
In questi versi notiamo, che, col passare degli anni gli Israeliti si preoccuparono sempre meno di portare a termine l'opera di conquista. Giosuè aveva soltanto conquistato il paese e lo aveva diviso fra le diverse tribù adesso spettava a queste generazioni di portare a termine la missione che aveva loro affidata. Essi dovevano vincere e sottomettere secondo il piano di Dio i diversi popoli di Canaan, per poter entrare in pieno possesso dell'eredita che Dio aveva loro concesso.
Alcuni capi iniziarono subito questa fase di conquista come: "Giuda, Caleb, Giuseppe", ma molte tribù, stanche di combattere invece di scacciare i Cananei che erano rimasti, concessero loro di vivere in zone appartate, o pure se ne servirono per lavori più umili.
Da questo atteggiamento di tolleranza nei riguardi dei Cananei gli Israeliti furono contaminati dall’idolatria e dalle pratiche immorali delle religioni pagane.
Questo è un avvertimento per i credenti di ogni tempo. I peccati, le cattive abitudini i compromessi con il mondo non devono essere tollerati. La lettera ai Romani dice: "Non sapete voi che se vi date a uno come servi per ubbidirgli, siete servi di colui a cui ubbidite: o del peccato che mena alla morte o dell'ubbidienza che mena alla giustizia?" (Romani 6:16)
Il Signore ci dia la grazia di ubbidire totalmente alla Sua Santa Parola e di vegliare sulla nostra vita e su quella dei nostri fratelli.