SOGGIACERE ALLA PAROLA "...vento impetuoso che eseguisci la sua parola” (Salmo 148:8) Il vento impetuoso somiglia a una forza priva di controllo. Esso soffia dove vuole. Quale mano può guidarne il corso? Chi può controllarne la velocità? È l’emblema della libertà – “libero come il vento” – una libertà selvaggia e perfetta. C’è il vento del sud, dolce e scherzoso come un bambino: gioca con le foglie, si gingilla con i fiori e mormora i propri segreti fra l’ombra degli alberi. C’è il piagnucoloso vento dell’ovest, che invece si agita. All’improvviso il bambino si trasforma in un adulto che dà in escandescenze: il vento scuote i rami, disperde e rincorre le foglie, distrugge i fiori. C’è poi il gigante proveniente dal nord: con il gelo nel suo soffio cala con impeto, portando un freddo pungente. Soffia anche il vento dell’est, che con le sue stizzose folate fa appassire tutte le piante su cui si posa. Il nostro Signore è il padrone dei venti. La Sua mano trafitta controlla il loro corso. La parola che li libera, li guida e li ferma proviene dalle Sue labbra: Egli ha detto al nostro cuore: “Non temere”. Ripensiamo all’episodio in cui Gesù rivendica la propria signoria sui venti tempestosi. All’improvviso si era scatenata una tempesta sul mare di Galilea. C’era concitazione, sulla barca dei discepoli, a causa dell’imminente pericolo: il vento faceva agitare la vela, scricchiolare il legno dell’imbarcazione, alzare pericolosamente le onde, come se esse volessero catturare una preda. I cuori erano dominati dallo spavento. All’improvviso la luminosità della presenza del Maestro risplendé su loro. Egli ordinò alla tempesta: “Taci! Calmati!”. I venti furiosi e i cavalloni impetuosi percepirono la presenza del loro Signore: si gettarono ai Suoi piedi e rimasero lì, chini e spaventati sotto la Sua mano distesa. Il vento tempestoso può allora proclamare la lode di Dio. La sua furia ci parla della potenza di Colui che ha il controllo sugli elementi della natura. Tutto il creato non può che soggiacere alla parola del Suo Padrone, il nostro misericordioso Signore.